18 Settembre 2006


[work in progress]
 
12 Settembre 2006

[noia]

aspetto un momento buono per alzarmi e prendermi cura di ciò che mi ha fatto paura.
aspetto un momento buono per cliccare "pubblica".
aspetto un momento buono per scrivere qualcosa di apparentemente intelligente.
aspetto un momento buono per mettermi a fuoco.
aspetto un momento buono per esplodere o implodere.
aspetto. aspetto con la tua assenza. aspetto ascoltando qualcosa che non ti piace.
scrivo qui per il gusto di non guardare la tv. scrivo qui perchè non lo facevo da un pò. scrivo qui perchè lo faccio da troppo.
penso all'ultima volta che questo megaschifo mi è servito a qualcosa. penso all'ultima volta che ho trovato un senso "noprofit" alle community. e credo che in fondo non ce ne sia una. credo nella perversione. credo nella violenza. credo nella lussuria. credo nell'ira e nella disperazione.
raccolgo con indifferenza complimenti. insulti. idiozie. raccolgo provocazioni. raccolgo la cenere.
rubo immagini. occhiate. rubo commenti. rubo attenzione.

in fondo è solo un'attività cerebrale noiosa. che si fotta.
 
04 Settembre 2006

the cavy

 
05 Luglio 2006

Ok, parliamo di probabilità. Tanto per cominciare l'argomento preferito da tutti: la lotteria.
Le probabilità di vincere il Powerball sono circa 1 su 120.000.000. Da quando è stato istituito, nel 1997, più di cinquanta persone hanno "sfidato le leggi della probabilità e vinto il jackpot, diventando tra i più fortunati, e ricchi, del pianeta. Io li detesto. Ma sto divagando.
Parliamo di un altro evento a scarsa probabilità: che la civiltà venga spazzata via da un asteroide gigante in rotta di collisione con la terra. Gli astrofisici hanno calcolato che le probabilità che un simile evento si verifichi sono annualmente 1 su 1.000.000.
Facendo un rapido calcolo, dall'epoca in cui i nostri antenati scimmieschi vagavano per il pianeta, e per più di sette mielioni di anni, avremmo dovuto essere spazzati via da un asteroide, con probabilità prossime al 100%, non una, non due, ma sette volte.
Ciononostante, come la maggior parte di voi già sa, da quando esiste una storia scritta l'umanità non è mai stata annientata.
Insomma, cosa sto cercando di dirvi? Bè, non che saremo spazzati tutti via da un asteroide. Piuttosto, voglio che comprendiate una cosa riguardo agli eventi a scarsa probabilità, e cioè questo:
la sfiga esiste.

 
23 Giugno 2006

ho visto la luna all'alba.

schivo sempre i complimenti. alcuni sono spudoratamente falsi, di circostanza, come la gentilezza che li pronuncia. altri richiedono invece lealtà, una lealtà che io non posso concedere.
she'll never know love's true potential.
broken like an angel


 
15 Giugno 2006


devo ancora decidere se essere onesta o pirla...


l'impertubabilità è passata di moda dalla metà dell'800..la mia barbie parlante aveva più frasi incorporate..

è colpa del petalo. grazie a lui otterrò l'infermità mentale. con tutti i pro e i contro. sinceramente mia. Jes


 
05 Giugno 2006

my fucking cat knows everything



about the answers you deserve
 
01 Giugno 2006


ho voglia di perdermi nell'attimo.
di nuovo...
 
26 Maggio 2006

see you next time

man i used to care of....man i used to know

 
22 Maggio 2006

e...



...ne ho ancora bisogno
 
16 Maggio 2006

...just tasting you...

_____________________________Jes
 
15 Maggio 2006

VAFFANCULO alla grande



...........................so what?
 
04 Maggio 2006

there is no reason




for this hate i feel
 
24 Aprile 2006

questo post non è mai stato postato. questo post in realtà esiste in altra forma. questo post è molto diverso da come appare. questo post sei tu. questo post tende a essere ripetitivo. questo post non vuole che lo si comprenda. questo post ha un perchè. questo post è stato realmente conosciuto da una sola persona. questo post non cerca una soluzione. questo post pretende una soluzione. questo post ha l'unico scopo di farti perdere tempo nel leggerlo.

(L)
 
01 Marzo 2006

labbra sospese nell'incredulità. occhi fissi su un attimo. paralizzata da un rosso che non vedrò più. immobilizzata da una decisione senza conseguenze evidenti. chiudo le palpebre su un rossore doloroso. sospiro per riprendere un ritmo diverso da prima. e colgo l'inutilità di ogni gesto.
 
02 Febbraio 2006

non so perchè ti scrivo. forse perchè mi hai detto che dovrai piangere e io ne avrei una voglia matta in questo momento. perchè ho giocato a botta e risposta con un collare a strozzo, e, fidati, schivare colpi in quelle condizioni ti toglie il fiato. così ne approfitti. quando non hai niente da perdere non ti preoccupi del dolore e giochi.
è una questione di insulti che hanno paura ad entrare nella casa degli specchi. non per amplificazione. non per l'eco. perchè chi non ha palpebre è costretto a guardare. restano solo parole. delle carte da gioco. solo con molta abilità riesci a conficcare una carta da gioco sulla superficie alle spalle della donna. mostri abilità. ricevi ammirazione. applausi. soddisfazione. ma della superficie nessuno se ne cura.
e io sto come la verità, nel mezzo. sul davanzale di una finestra. in mezzo a una debole luce artificiale e il buio della notte. in mezzo tra musica e silenzio. in mezzo tra lacrime e sorrisi.

e se questa posizione ti mette tristezza non chiedermi altro. non chiedermi perchè. perchè rovineresti tutto.

io sarò qui. tra il bianco e il nero. una linea sottile che non significa niente. che gli occhi non percepiscono. e allora capirai che sono solo un effetto ottico.
 
28 Novembre 2005

sì. sono stata su Giove e sono caduta attraversando l'aria. ho vissuto sulla luna, ma adesso sono tornata qui sulla terra. perchè sei qui? stai ascoltando? puoi sentire quello che dico? io non sono qui, io non sto ascoltando. io sono nella mia testa e sto roteando. è questo quello che sei? una dolce e violenta spinta. un debole uomo che cade con la promessa di una fine? tutte le persone carine muoiono. l'innocenza è fuori moda. tutte le puttane sono andate via e non resta niente. perchè sei qui? stai ascoltando? puoi sentire quello che dico? io non sono qui, io non sto ascoltando. io sono nella mia testa e sto roteando. è questo quello che sei? una dolce e violenta spinta. un debole uomo che cade con la promessa di una fine? è questo quello che sei? una dolce e violenta spinta. un debole uomo che cade con la promessa di una fine?
 
05 Settembre 2005

Jessie


ice queen
 
31 Agosto 2005

just marry me....

domani devo andare a un matrimonio. durante la mia lunga e sofferta carriera scolastica non si è mai sposato nessuno. in tredici anni avrei voluto sposarmi io, quasi, giusto per scrivere qualcosa di diverso sulle giustificazioni. e adesso pam. la figlia del cugino di mia mamma si sposa domani. detto questo credo sia chiaro il fatto che se ti invitano è perchè gli devi fare un regalo. non è di certo per il fatto che l'evento sia unico. poteva essere unico, e lo era, 50anni fa, quando la gente non divorziava. ok. andiamo a vedere la lista nozze, che è un pò come la lettera dei bambini a babbo natale. piena di stronzate. esempio? set da 12 bicchieri. allora carissimi il mio farlocco e la mia abbindolata, che cazzo ve ne fate di 12 bicchieri?? cosa? quanti festini volete fare da sposati? e se doveste organizzare un festino a casa vostra cosa fate? gli date i bicchieri, di cristallo magari? ma comprate i bicchieroni di carta, quelli che ci metti dentro il beverone alcoolico. e poi i bicchieri di cristallo chi li lava? la lavastoviglie che vi ha comprato vostra zia in persona? ma bravi! facciamo che io di bicchieri te ne regalo 6 in vetro e poi ci aggiungo i barattoli di nutella vuoti. così li lavi dove vuoi e li asciughi tu, a mano. se no ti costrusci un robottino e te lo colleghi al cervello via bluetooth.
risolto il problema del regalo siamo pronti per andare alla cerimonia. ah che bello! la chiesa piena di fiori, costati approssimativamente 50e ogni tre mazzi; tutti eleganti in trepidante attesa della sposa. ovviamente la sposa arriverà in un clamoroso ritardo. e tutte osserveranno il suo abito bianco corredato dal mazzolin di fiori che vien dalla montagna tra le mani ripreso dal motivo floreale da tappezzeria che ha tra i capelli. e tutte, ma dico tutte ricorderanno il matrimonio di Lady Diana, donna d'un pezzo che si è trascinata per una navata intera 18metri di strascico. Lady D. dammi il tuo vestito da sposa che lo uso come panno swiffer in cortile. dopo la sfilata da top model, sogno di ogni donnina, la sposa si ritrova sull'altare, con il bouquet in mano, preventivamente contornate da guanti in corredo con l'abito perchè a tenere in mano fiori per 2km di navata ti sudano le mani; e non sia mai! dopo questa fase c'è il solito bla bla che io farò finta di ascoltare mentre avrò il mio da fare: cucire il 22 sulla borsa. eh mi si è staccato, ok?. dopo essermi bucata le dita 3000volte dato che, anche chiedendo a quelli davanti o dietro un ditale loro non l'avranno, usciamo finalmente dalla chiesa con l'unica novità che la sposina ha appena firmato una condanna a lavori forzati. fuori ad attenderla ci sono i parenti con i sacchi di riso. assatanati tirano riso a caso addosso alla coppia. ma li volete far scendere le scale? io queste tradizioni non le capisco: se loro sono costretti a mettersi qualcosa davanti agli occhi non vedono dove vanno, e se non vedono dove vanno cadranno rovinosamente. certo, divertente, e io sarei la prima a ridere, però così non finiamo più. io invece proporrei di prenderli a secchiate di riso quando sono in fondo alle scale. così ci perdiamo solo il tempo necessario. altra cosa che mi fa riflettere: il lancio del mazzolin di fiori sopracitato. dunque. la sposa a un certo punto raduna le sue amichette zitelle, single, divorziate, fidanzate e si gira urlando "pronte?". ed ecco la scena perfetta. un misto tra una partita di rugby femminile e le oche che arrancano per prendere da mangiare. il pericoloso e tanto desiderato bouquet piove dall'alto e la fortunata che lo acchiappa strepiterà la sua gioia nelle orecchie di tutti. e questo è sicuro perchè deve essere stupendo avere in mano un barlume di speranza legato, colorato e profumato. sogna ciccia!
ma andiamo a pranzo. dove il caro cugino mi ha fatto il favore di mettermi al tavolo con le giovani altre donzelle della famiglia. ma grazie. però la prossima volta cerco di provocarti un'impulso nervoso che dall'ipotalamo arriva al cervelletto dove verrà formulata la non remota ipotesi che io non ci voglia stare al tavolo!
4ore dopo arriveremo al taglio della torta rotolando. l'abbuffata è garantita quando il cibo è gratis e se non hai fame sbatti quello che puoi in borsa. come le formiche fanno scorte per l'inverno....
io farò del mio peggio domani. a partire dall'abbigliamento, dai capelli, ormai con un crestino rosso che si nota di colpo. vestito coloratissimo, all star nere perchè io la sofferenza dei tacchi non la patisco; giacca nera ornata di tutte le spille possibili, a partire da "fuck off" per arrivare alla "Camilla", il cocker di Steph, proprietario del blunt di Como. trucco rigorosamente nero. e andiamo! a scoprire chi è il prossimo che si sposa.
 
11 Agosto 2005

nulla ha più sapore del niente

un dolceamaro pensiero. qualcosa di salato che brucia. l'acre corrosivo della tua assenza. il vuoto che sento. senza te. niente ha più sapore del niente. solo che non ci fai caso.
 
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